Il Grigio
Il primo post del blog, settembre 2006: guardare i motori di ricerca senza schierarsi né con il bianco né con il nero.
1. Le radici del progetto e le parole di Whitman
«Che fandonia è questa intorno a virtù e vizi? Il male e il contrario del male mi spingono, io resto indifferente, il mio passo non è il passo di chi censura, di chi respinge, io innaffio le radici di tutto ciò che cresce.» — Walt Whitman
Come chiarito dalle parole di Whitman poste a fondamento di questo spazio, questo blog nasce per proporre uno sguardo obiettivo sul funzionamento dei motori di ricerca, allontanando qualsiasi implicazione morale ed etichetta commerciale.
Nessun pregiudizio, in sostanza:
- nessuna intenzione di piegarsi acriticamente a linee guida imposte da soggetti privati;
- nessuna intenzione di evadere le regole per il solo gusto di farlo;
- nessuna vergogna nell'indagare la macchina con qualsiasi mezzo analitico.
2. Uno spazio di studio sulla macchina
Questo è sempre stato, fin dal primo giorno, un quaderno di studio.
Tutto ciò che viene analizzato in queste pagine ha un unico scopo: comprendere i meccanismi matematici, le vulnerabilità e i limiti dell'Information Retrieval. Nessuna rendita di posizione, nessuna voglia di danneggiare o imbrogliare gli utenti finali.
Per questi motivi fu scelto il titolo di Grey Hat SEO: un osservatore neutrale, equidistante dagli schieramenti precostituiti, interessato unicamente alla realtà deterministica del codice e degli algoritmi.